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Cerchioni e Pelli

Con la progettazione dell'M35 si sentì la necessità di una nuova tipologia di imbottitura con maggiori doti di funzionalità rispetto ai modelli in dotazione con i vecchi elmi M16 ed M18.

Il liner M31 rispondeva alle nuove esigenze. Composto da due tipi di cerchione, di cui uno ancorato al guscio, mentre quello interno fungeva da supporto alle pelli, il nuovo liner era più robusto dei modelli precedenti e confortevole. Il confort era dato da un ingegnoso sistema di ammortizzazione ottenuto con delle lingue di acciaio che fungevano da congiunzione tra i due cerchioni.

Queste le caratteristiche principali del liner dell'M35:

Materiali
a) Cerchione esterno: composto da metallo leggero (lega di alluminio e magnesio);
b) Cerchione interno: composto da metallo leggero (lega di alluminio-silicio e magnesio);
c) Linguette di ammortizzazione: composte da metallo verniciato con smalto antigraffio;
d) Anelli di ancoraggio del soggolo: compostida metallo leggero (lega di alluminio-silicio e magnesio);
e) Rivetti e fermi: composti di una lega di metallo leggero (alluminio-silicio-magnesio);
f) Imbottitura: pelle di pecora, capra o maiale (nel tardo periodo bellico). Il contenuto di ceneri nella pelle non doveva superare il 6% (per questioni di salubrità) ed il contenuto di grasso doveva essere compreso tra il 3% e 8%;
g) Banda di lana: all'interno dell'imbottitura era presente una banda assorbi-sudore composta di misto lana di pecora (misto al 30%);
h) Stringhetto: con la funzione di regolare la pelle dell'imbottitura, era in cotone trattato. La resistenza alla tensione doveva essere di 11Kg per segmento di 30 cm di lunghezza.
i) Cuciture: il filo utilizzato per le cuciture era di cotone trattato;

Marchiatura del liner
Sul cerchione esterno
a) Dietro l'anello destro di ancoraggio del soggolo era presente il nome del produttore e l'anno di fabbricazione;
b) Dietro l'anello sinistro era impressa la taglia del guscio e quella del liner.

Misure
Guscio taglia 60 per liner 52-53
Guscio taglia 62 per liner 54-55
Guscio taglia 64 per liner 56-57
Guscio taglia 66 per liner 58-59
Guscio taglia 68 per liner 60-61
Guscio taglia 70 per liner 63

Secondo la documentazione ufficiale, reperita da alcuni studiosi (Ludwig Baer - The history of the german helmet), le linguette di ammortizzazione (di cui al punto c) erano laccate con una vernice antigraffio (di colore verde oliva), per agevolare il loro scivolamento negli anelli di congiunzione. Sul punto vi sono diverse teorie da parte di alcuni collezionisti, in quanto sono numerosi gli esemplari (in special modo tardi modelli M42) con linguette non verniciate. Dopo ulteriori ricerche ho trovato alcune fonti che parlano di un trattamento anticorrosione per mezzo di parkerizzazione, procedura che non fa uso di vernice e che pertanto rende assolutamente plausibile l'esistenza di linguette non verniciate.

A livello collezionistico, la datazione del cerchione (quando individuabile) è di fondamentale importanza, perché permette di risalire alla data di produzione dell'elmo stesso. Allo stesso modo, raffrontando la data di produzione ed il numero di lotto, possono venire alla luce delle incongruenze, segno di un possibile rimontaggio del pezzo. E' comunque possibile che alcuni elmi fossero stati ricondizionati in deposito o nelle stesse unità, in questo caso sarà il naso del collezionista ad avere la meglio.

Si noti che in alcuni casi il marchio non è presente...questo non deve portare necessariamente a cassare il pezzo come falso.

L'imbottitura era formata da sette-otto lingue convergenti (a seconda della misura del guscio), legate insieme da uno stringetto in cotone trattato. Per agevolare la traspirazione le lingue erano traforate (cinque fori in tutto - vedere gli esempi raffiguati). In deposito avveniva la timbratura della pelle con la apposizione del numero di taglia, numero contenuto (solitamente) in un cerchio. Sulla parte posteriore della pelle era situata la cucitura delle pelli, che continuava, di sovente, sino alla fine della lingua, con finalità di rinforzo della giunzione.

Nelle pelli di misura maggiore (59-60-61) le lingue potevano essere nove.

Nel corso del periodo bellico si assiste ad una evoluzione, per materiali e qualità costruttiva dei liner.

Ulteriori dettagli nelle didascalie.


ESPLOSO DEL SISTEMA DI IMBOTTITURA







Sotto:
Tipico esempio di liner in alluminio, primo tipo. A causa della debolezza e duttilità dell'alluminio, il cerchione veniva a rompersi all'altezza delgli anelli di ancoraggio del soggolo. Una frattura da stress molto comune negli elmetti M35 con primo cerchio, che portò alla modifica con rinforzi nelle parti interessate.

Notare la rottura del cerchione nel lato destro.










Sotto:
Per rimediare alle rotture da stress, vennero introdotti dei cerchioni in alluminio con rinforzi laterali.






Sotto:
Un tipo di cerchione in zinco con anelli arrotondati, tardo periodo bellico.
Nell'esemplare in oggetto, un M42 Et66, notare il numero delle lingue di pelle e la composizione della pelle, assemblata unendo in fabbrica scampoli di altri pezzi di risulta. E' documentato che questa pratica fosse piuttosto diffusa nel tardo periodo bellico.










Sotto:
Notare il sitema di fissaggio con rivetti delle pelli al cerchione interno.


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